GIOVINEZZA
Marx
sosteneva che la storia si ripete sempre due volte la prima come
tragedia la seconda come farsa; non so se questo sia il momento della
farsa ma il mito della giovinezza, della velocità, del comando,
dell'imprimatur e soprattutto delle riforme mi ricorda molto alcuni
di quei movimenti culturali che precedettero il fascismo.
Da
un lato la cultura della borghesia liberale che anche attraverso suoi
autorevoli rappresentanti: vedi i bamboccioni del defunto Padoa
Schioppa, gli sfigati di Martone pischello, gli choosy di madonna
Fornero fino all'ultimo rampollo Elkan, dipinge un paese arretrato,
sfaticato, e di giovani rammolliti
che necessita di uno scatto, dall'altro la debolezza di una sinistra
che ormai completamente fagocitata da questa cultura ha abbracciato
la contrapposizione generazionale incapace di guardare invece alla
contrapposizione di classe che via via si è venuta accentuando
nell'ultimo ventennio.
Anche
forze come il grillismo che ben si erano candidati al cambiamento
oggi sono completamente immersi dentro la logica del giovanilismo:
volevate i giovani? Eccoli! Sembra rispondere il potere nascondendo
bene come la gioventù assunta a modello governativo è di quella
specie che qualche anno fa avremmo definito, senza mezzi termini:
razza padrona.
L'illusione
che i giovani e
le donne siano
tutti uguali è un' altro di quei totem che la sinistra non ha voluto
mettere in discussione ma che lascia poco spazio alla fantasia e
nonostante il
cicaleccio dei
giornali di regime, rappresenta
oggi
il tentativo di nascondere la realtà.
Siamo
nelle mani di una combriccola di viziati figli di papà convinta di
essere il centro del mondo che fino adesso ha vissuto alle spalle di
altrettanti giovani non certo figli di papà ma
decisamente sviati
a mantenere i vantaggi delle opportunità per tutti con la fatica, i
bassi salari, lo sfruttamento e le illusioni solo per i figli di
qualcuno.
C'è
una differenza abissale, ad esempio, tra un giovane impossibilitato a
superare i test di medicina e quei figli di papà che tutto comprano
ma che ci vengono poi a raccontare le difficoltà del ricco precario
diligentemente in fila per un dottorato di ricerca sottopagato.
Andate
a vedere controllate
nelle vostre università e
scoprirete che
quei
figli, come voi, sono semplicemente figli
di papà e mammà ma
che altrettanto semplicemente al contrario di voi sono super
protetti, super garantiti, super bravi, super veloci e
già sparati verso un brillante futuro.
Far
ricadere la colpa di questo schifo su quei padri che
stanno tentando di difendere i propri figli, per non vederli passare
al nemico è
una
mistificazione che la borghesia sta
tentando di far
accettare all'opinione
pubblica; molto
difficile sarà per questi figli
non
cadere nella trappola.