Certo
se dobbiamo guardare a come negli anni, attraverso gli appalti per la
costruzione e la ristrutturazione delle scuole, poi
queste hanno retto ai crolli in giro per l'Italia di cui ogni tanto
le cronache ci informano, dobbiamo concludere che siffatta procedura
non è assolutamente sinonimo di garanzia né
per le famiglie né
per gli insegnanti né
tanto meno
per gli alunni. Affidare poi l'insegnamento, nella
scuola pubblica statale attraverso
gare d'
appalto, mi pare un'aberrazione tecnica
sul
piano pedagogico non
certo temperata dal fatto che quest'insegnamento venga affidato a
cooperative, srl, associazioni no profit, onlus, spa o quant'altro
visto
che così facendo,
alla prima aberrazione, se ne aggiunge una ulteriore di natura
giuridica. L'art.33 della nostra costituzione, al contrario di alcuni
appalti è
chiara: “L’arte
e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento...“Enti
e privati hanno diritto di istituire scuole e istituti di educazione,
senza oneri per lo Stato”. E
pare alquanto
ipocrita, a sinistra, aver condotto una battaglia contro le scuole
confessionali per permettere
poi
ai
privati, direttamente, di entrare
nelle
scuole pubbliche.
Le
gare d'appalto per l'insegnamento altro non sono che
un'intermediazione
attraverso un caporalato di ritorno di manodopera intellettuale a
basso prezzo, a cui le insegnanti farebbero bene a ribellarsi in
quanto oggi non sono né
libere, né
valorizzate professionalmente.
C'è
una logica di tutta la pedagogia a
partire dagli anni '70,
in particolare nella tradizione italiana, che ha sempre cercato di
evitare il “badantaggio” mentre
la
pratica degli appalti
sta
risucchiando
la scuola italiana verso
tale
pratica in una logica tutta
neo-gentiliana.
L'intervento
diretto
delle amministrazioni
comunali,
nella
scuola dell'obbligo
in questi strani
appalti
per conto terzi è
inspiegabile. Se veramente sono stati i dirigenti
scolastici, come racconta il vicesindaco,
a richiedere l'intervento dell'amministrazione
comunale,
questi dirigenti scolastici
dell'autonomia
devono anche spiegare quali
sono le difficoltà che non permettono alla scuola di avere
insegnanti qualificati provenienti direttamente dalle graduatorie
e
se
in tutti questi anni l'epilogo
della
loro funzione altro non sia
stata
quella di legare l'asino dove ha voluto
il padrone. Nuvola
Rossa